11.4.15

Alfabeto del XX secolo

Orio Vergani, con Maria Callas
Le storie umane e professionali di Orio Vergani (grande firma del Corriere della Sera, scrittore, fondatore dell'Accademia Italiana della Cucina, e tanto altro...) e di Vittorio Podrecca (creatore del Teatro dei Piccoli) hanno attraversato la storia dell'Italia del Novecento.
Il 23 aprile prossimo al Caffè San Marco di Trieste ve le racconteremo. Leggete e prenotate. I posti sono limitati.


giovedì 23 aprile 2015, alle ore 19.00
in occasione della Giornata Mondiale Unesco per il Libro
appuntamento alla Libreria Caffè San Marco di Trieste, via Battisti 18, I
ALFABETO DEL XX SECOLO
Assaporando protagonisti, eventi, luoghi e storie del Novecento, liberamente ispirato a Orio Vergani e Vittorio Podrecca

a cura di Barbara Della Polla Ferrante
in collaborazione con CassiopeaTeatro, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Associazione Ersilio M., Circolo dei Lettori di Trieste Associazione Irreale Narrativa KM.0

Una serata di letture condivise e degustazioni.
In omaggio ai luoghi dove Vergani e Podrecca hanno vissuto e lavorato,
vi proponiamo questo
MENU'
Antipasto friulano: frico
Primo toscano: pappa al pomodoro
Secondo milanese: cotoletta
Contorno romano: carciofi alla giudia
ingresso 30 euro con bevande incluse (due calici e caffè)

info e prenotazioni al numero 040 0641724
oppure via mail a libreriacaffesanmarco.ts@gmail.com

Vittorio Podrecca


25.3.15

Laboratorio per il restauro delle marionette di Podrecca

cari amici, sostenitori, simpatizzanti e collaboratori,
con un po' di emozione vi annunciamo che da oggi e per un mese (fino al 23 aprile prossimo) siamo a Trieste.
Facciamo parte del gruppo che si occupa del restauro delle storiche marionette della Compagnia I Piccoli di Vittorio Podrecca.

foto Emanuele Esposito

Stamattina le casse che contengono le marionette e i fondali sono state trasportate nel laboratorio di falegnameria del Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia. Lì è stato rimontato il ponte.
Ci sono i tavoli da lavoro, con tutto l'occorrente e l'attrezzeria. Parallelamente domani sempre a Trieste - nella sede di CassiopeaTeatro - comincia il lavoro sartoriale per il recupero dei costumi delle marionette.
Avete un mese di tempo per venirci a trovare, visitare questa splendida città, curiosare al laboratorio, darci una mano, sostenerci, e condividere il nostro entusiasmo per questa nuova avventura.
Vi aspettiamo!

14.3.15

3,1415926

IL GRANDE PI GRECO

Degno di meraviglia è il numero pi greco
tre virgola uno quattro uno.
Le sue cifre seguenti sono ancora tutte iniziali,
cinque nove due, perché non ha mai fine.
Non si fa abbracciare sei cinque tre cinque con lo sguardo,
otto nove con il calcolo,
sette nove con l’immaginazione,
e neppure tre due tre otto per scherzo, o per paragone
quattro sei con qualsiasi cosa
due sei quattro tre al mondo.
Il più lungo serpente terrestre dopo una dozzina di metri s’interrompe.
Così pure, anche se un po’ più tardi,  fanno i serpenti delle favole.
La fila delle cifre che compongono il numero Pi greco
non si ferma al margine del foglio,
riesce a proseguire sul tavolo, nell’aria,
su per il muro, il ramo, il nido, le nuvole, diritto nel cielo,
per tutto il cielo atmosferico e stratosferico.
Oh come è corta, quasi quanto quella di un topo, la coda della cometa!
Quanto è debole il raggio di una stella, che s’incurva nello spazio!
Ed ecco invece due tre quindici trecento diciannove
il mio numero di telefono il tuo numero di camicia
l’anno mille novecento settanta tre sesto piano
numero di abitanti sessanta cinque centesimi
giro dei fianchi due dita una sciarada e una cifra,
in cui vola vola e canta, mio usignolo
e si prega di mantenere la calma,
e così il cielo e la terra passeranno,
ma il Pi greco no, quello no,
lui sempre col suo bravo ancora cinque,
un non qualsiasi otto,
un non ultimo sette,
stimolando, oh sì, stimolando la pigra eternità
a durare.

Wislawa Szymborska
dalla raccolta "Grande numero", Libri Scheiwiller















5.2.15

Facciamo numero_Teatro Il Moderno

lunedì 9 febbraio 2015, ore 10.00
Teatro Il Moderno, piazza Anna Magnani_Agliana (Pistoia)
per bambini e ragazzi a partire dai 6 anni
vi aspettiamo!

e nel frattempo leggete cosa scrive dello spettacolo Emanuela Spagnoletti Zeuli, insegnante di scuola primaria e cultrice della materia di Matematica e Didattica della Matematica presso il Dipartimento di Scienze della Formazione Primaria dell'Università Roma Tre.

20.12.14

Facciamo numero

Teatro Argentina/Sala Squarzina
domenica 14 dicembre 2014, ore 11.00

nell'ambito della stagione di teatro ragazzi del Teatro di Roma
Il teatro fa grande!

Si replica sabato 3 gennaio 2015, ore 11.00
Centrale Preneste Teatro
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili 

Lo spettacolo segue la quotidianità di una bambina, da quando si alza al mattino fino a sera, quando si riaddormenta per ricominciare a sognare. Insieme a lei scopriamo tutte le volte in cui la matematica entra volontariamente o meno nella sua vita, nelle sue riflessioni. Alice ama i numeri, ma non ne capisce la complessità, crede che siano troppo rigidi e imprigionino la fantasia. Le sue difficoltà con questa materia la fanno sentire inadeguata, tanto da farle mettere in dubbio la possibilità di realizzare il suo sogno: diventare un’astronauta. Solo il suo entusiasmo, qualche enigma svelato, il racconto di una favola e il superamento di alcuni paradossi le permetteranno di comprendere come la matematica sia un mondo accessibile a tutti, bisogna solo trovare la chiave giusta per aprire quella porta. Ad accompagnarla in queste scoperte troveremo svariati personaggi, tra cui i compagni di classe e di giochi, la maestra e uno strano Genio che guida i suoi sogni. Tutti insieme contribuiscono a creare un’atmosfera di leggerezza, curiosità e divertimento pensato apposta per aiutare i ragazzi dai 6 anni in su a scoprire questo strano mondo con lei.

Gli argomenti che verranno affrontati - in modo assai divertente - sono: i numeri naturali, gli irrazionali, i numeri primi, il concetto di infinito, le forme geometriche, i paradossi e qualche indovinello che può essere risolto con un ragionamento matematico. Inoltre cercheremo di rispondere a molte domande. Come hanno imparato a contare gli uomini preistorici? Il numero zero non vale niente? E’ per questo che si sente inutile? Tutto ciò che esiste si può contare? Ma le nuvole perché hanno sempre una forma complicata? E se il numero 4 decidesse di non essere più pari? Come si fa a salvare “capra e cavoli”?

Cercheremo di portare queste domande verso l’infinito e oltre, per capire che la misura non sarà mai colma.

drammaturgia  Emanuele Di Giacomo
con  Ottavia Leoni
disegni e scenografia  Simona De Rossi
produzione  Associazione Ersilio M.

durata 1 ora circa
età  > 6 anni

suggerimenti bibliografici:
- Alex Bellos, Il meraviglioso mondo dei numeri, Einaudi
- Albrecht Beutelspacher e Marcus Wagner, Piega e spiega la matematica. Laboratorio di giochi matematici, Ponte alle Grazie edizioni
- Anna Cerasoli, Sono il numero 1. Come mi sono divertito a diventare bravo in matematica!, Feltrinelli
- Anna Cerasoli, Mr Quadrato. A spasso nel meraviglioso mondo della geometria, Sperling & Kupfer
- Anna Cerasoli, I magnifici dieci. L'avventura di un bambino nel mondo della matematica, Sperling & Kupfer
- Anna Cerasoli, La sorpresa dei numeri. Un viaggio alla scoperta della matematica simpatica, Sperling & Kupfer
- Wilma Di Palma e Paolo Gangemi, Roma matematica. Itinerari per gente che vuole "contare", Robin edizioni
 Rob Eastaway e Mike Askew, Matematica per mamme e papà. Contro lo stress dei compiti a casa, Salani
- Hans Magnus Enzenberger, Il mago dei numeri, Einaudi
- Ennio Peres, Matematicaterapia. Come la Matematica può semplificarci la vita, Salani
- Simona Poidomani, Numeri e poesia. Storia e storie di Ada Byron, editoriale Scienza
- Malba Tahan, L'uomo che sapeva contare, Salani
- Roberto Vacca, Anche tu matematico. Capire la matematica per capire come funziona e come cambia il mondo intorno a noi, Garzanti

13.10.14

La primavera di Jeanne d'Arc

foto Eugenio Spagnol, con Caterina Gardone
al TEATRO INDIA
(lungotevere Vittorio Gassman - Roma)
dall'11 al 16 novembre 2014

e a CENTRALE PRENESTE TEATRO 

(via Alberto da Giussano, 58 - Roma)
il 23 e 24 novembre 2014

Una voce parla a tutti
ma solo pochi l'ascoltano.
Quando tu la senti, girati.
Con tutto il corpo.


Jeanette, una ragazzina intrepida ed ispirata dai racconti su Jeanne d'Arc, la sua eroina del cuore, esce di casa per uccidere il grande drago che risiede in una misteriosa dimora, al di là della foresta. È il memorabile giorno della sua impresa eroica! Ma invece di trovare il temibile mostro sputafuoco ad attenderla, la giovane ignara si ritrova faccia a faccia con il suo stesso idolo.

La Pulzella d'Orléans, misteriosamente scampata al suo rogo, vive da anni in una strana biblioteca sopravvissuta alla furia di un incendio. In questo luogo, la guerriera che "sentiva le voci" e che non si riconosceva nella schiera dei vinti soffia via la cenere dalle storie degli eroi antichi e, con incantevole cura, raccoglie e scrive nuove storie di eroi che ogni giorno difendono un pezzettino di mondo.

Perché Jeanne d'Arc? Perché questo mito contraddittorio, amato e distrutto, alternativamente glorificato e disarcionato dai potenti di allora e di oggi, si dice abbia avuto un secondo tempo nascosto - come ci svela Teresa Buongiorno nel suo romanzo per ragazzi "Giovanna d'Arco, la ragazza dal vestito rosso"- un tempo mai raccontato che ci ha fatto venire il desiderio di parlare ai più piccoli, attraverso questo spettacolo, dell'eroismo odierno vissuto da uomini e donne che scelgono di agire avendo coscienza del bene pubblico.

Perché una storia così lontana nel tempo? Perché quel Medioevo pieno di crolli somiglia tanto al nostro mondo di oggi in cui ad un ragazzino che sente "una voce" noi vogliamo suggerire di girarsi. Con tutto il corpo.



drammaturgia  Flavia Gallo
regia  Fiona Sansone
con  Laura Nardi e Giulia Viana
disegno luci  Teatro Il Moderno/Pasquale Scalzi
costumi  Eva Seeber

produzione  Teatro di Roma - Associazione Ersilio M. - Teatro Il Moderno/Agliana

età > 8 anni

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